sabato 31 dicembre 2016

Discorso di fine Anno-IlblogdiDelux

Musichettta epica
Da una normalissima casa senza un diamine di PC
....

Cari italiani e care italiane (ma su questo, io spero ancora in qualche ragazzina del nord europa che mi segua), o meglio dire cari 6 lettori del blog...
É giunto il momento del mio discorso di fine anno. Giacchetta, cravatta, tono serio, musichetta iniziale. Manca solo la sveglia qualche minuto dopo la fine del discorso per ricordarmi che devo prendere la pillola per dormire e davvero sembro un Napolitano junior. Scherzi a parte, credo sia venuto il momento di fare un attimo il punto della situazione. Tranquilli, con gli scherzi a parte bleffavo, é la vigilia di Capodanno, e se non fosse per sto blog sai che noia!

mercoledì 28 dicembre 2016

Thank you Spotify! (Aggiornamento musicale Dicembre)

Già, c'era l'aggiornamento musicale del mese. Eh eh, bello creare rubriche e poi dimenticarsene! Ma anche questo mese la nuova musica ascoltata è tanta, tra nuove scoperte e riscoperte di cose che preferivi tenere nascoste. Pronti?

sabato 24 dicembre 2016

Il Canto di Natale di Topolino

Il canto di Natale di Topolino
Oggi è la Vigilia di Natale, e cosa pensa un fan disney quando gli nomini il Natale?
La risposta è semplice: probabilmente, se è un vero nerd, non risponde, ma si chiude in un angolino a piangere dicendo Tim Tim Tim! non alludendo però al fatto che il 24 sera gli scalano i soldi sul telefono. Sì, parlo del cortometraggio Il canto di Natale di Topolino (1983), storia d'annata che più natalizia non si può. E che se non avete visto, potete sempre rimediare (tanto lo so che voi che leggete non avete nulla da fare manco a Natale, se non guardare le espressioni dei vostri parenti quando uscite dalla vostra stanza che e tu chi saresti?). Sperando così di farvi un bel regalino di Natale.

sabato 17 dicembre 2016

Il #didomenicasist'acasa del sabato

Piccolo post miscuglio di tante cose che vorrei dirvi, in questo #didomenicasist'acasa del sabato. Il perché ve le dico solo ora, lo scoprirete a fine post (così, giusto per rompervi un po' le balle a farvi leggere cose che non di interessano).

lunedì 12 dicembre 2016

Insulti da paperi antropomorfi (i botta e risposta che neanche quelli nella settimana enigmistica) #2

E alla fine sì, siamo giunti al secondo episodio degli Insulti da paperi antropomorfi (cioè un best of dei deliri di Guido Martina e di tutta quella gente là qui rinominato come i botta e risposta che neanche quelli nella settimana enigmistica)! Come dicevamo la scorsa volta, il topastro con tutti i suoi amici animali soprasviluppati (tranne Pluto, l'unico che meritava) è da sempre nei nostri cuori, in qualsiasi età. E, in barba a quelli che "Topolino è per pimpi!", ecco che solo noi possiamo avere l'onore di rispondere con tutti gli insulti che ci hanno insegnato. Partiamo con la seconda carrellata?

(Ah, giusto, mi dimenticavo di dirlo: come sempre ringrazio tutti i membri del fantastico gruppo dei Ventenni Piangenti di quella fantastica pagina di Ventenni che piangono leggendo la Saga di Paperon de' Paperoni, tutti appassionati come me e tutti pronti a cercare i migliori insulti da pubblicare. Senza di loro questa rubrica non sarebbe esistita, e so che vi fa male vedere la bacheca vuota. O almeno lo spero)

sabato 10 dicembre 2016

Civil War II - Quattro chiacchiere sull'anteprima


Sì, giudicare una storia formata da 10 episodi di 48 pagine l'una per un'anteprima di 12 pagine è esagerato.
Sì, sono anche io che ancora non mi sono abituato al modo di scrivere di tutti gli autori che si avvicinano al mondo dei supereroi.
Però no, non ci siamo.

lunedì 5 dicembre 2016

Panini Free Comic Book Day [cioé fumetti aggratis per farti spendere soldi in futuro, ma pur sempre aggratis (e pur sempre fumetti)]


Il Panini Free Comic Book Day è una di quelle cose che non ti aspetti. Vabbeh che sono volumetti da 60 pagine. Vabbehh che poi alla fine per goderti al storia te tocca comprare altri fumetti fra qualche mese. Ma son pur sempre qualche minuto da passare nel letto a leggere, e un occasione per ritornare in fumetteria dopo tempo che non mi facevo vedere perché sì, avevo chiesto vario tempo fa di tenermi da parte una lista enorme di roba che poi non sono mai andato più a prendere.

E poi è stata anche l'occasione per prendere la parodia di Matrix con Rat-Man [per vari motivi cioé che 1)sembrava brutto fare il tirchione e uscire da lì solo con roba regalata 2)avevo solo 2,50 in tasca e sforando la sera me la sarei dovuta vedere con lo stand abusivo delle mosche che risiedono nel mio portafogli e bestemmiano ogni volta che il topo aumenta di 10 cent. 3)Rat-Man è Rat-Man. E 10 anni fa anticipava le battute sul Molise]

E poi la Guardia dei topi non c'era, neanche Star Wars, ma il post si fa comunque. Potevo mica non approfittare del grandioso momento per tappare un buco di nonsocosascrivere?

mercoledì 30 novembre 2016

Il Blog di Delux-La pagina Facebook


Che bello quando Facebook stesso ti sfotte ricordandoti che la pagina del blog è tipo nata e morta nella stessa settimana.

domenica 27 novembre 2016

Thank You Spotify! (Aggiornamento musicale Novembre)


Che dire ragazzi, finalmente questa settimana mi son messo Spotify sul pc. Cioè, in realtà ce la registrazione l'avevo già fatta due anni fa, ma me ne ero quasi dimenticato. E poi ho fatto l'accesso dopo tutto questo tempo praticamente solo per partecipare ad uno di quei contest a cui non partecipo mai che siamo poveracci e nessuno ci ascolta, clicca questo link, accedi a spotify, metti un like alla canzone e segui la playlist e potrai vincere un mio album. Solo che l'ha fatto il mio cantante preferito, quindi non potevo dir di no.
Così, dopo un primo momento di vergogna accorgendomi che due anni fa ascoltavo solo Cremonini e un secondo momento folle di dai, proviamo a riascoltarlo mi ritrovo ancora adesso con Spotify acceso.
E quindi? Indi ecco che vi presento la nuova rubrica in cui mensilmente vi faccio sentire la nuova musica che ho scoperto, concentrandomi su vari album. Poi tocca a voi, eh! 

E ci metto pure il link di youtube per gli sfigati

giovedì 24 novembre 2016

Dopo il lungo silenzio di Tiziano Sclavi


Un silenzio a volte è più significativo di mille parole, dicevano.
Ma a volte, per una parola, per una singola parola, si farebbe di tutto.
Cosa avrebbero fatto tutti i fan di Dylan Dog che erano costretti a dirsi, durante la lettura di una qualsiasi recente storia, questo non è Dylan.
Il silenzio fa male. E' l'unica cosa che ti può dire che è finita, è davvero finita. 

lunedì 21 novembre 2016

Pokémon Generazioni-Gli episodi dal 9 al 13 (cioé il riassunto con tante immagini che vi spaccio pure per recensione!)


Ed eccoci ancora qui all'appuntamento sugli episodi di Pokemon Generazioni, quella rubrica divenuta già al *terzo episodio* un accostamento di immagini a caso (tipo le copertine di One Piece!) e qualche parolina qua e là. Il riassuntino-ino-ino utile quanto il personaggio di cui vi ho appena parlato.

venerdì 18 novembre 2016

Topolino, te lo dico con sincerità....

Non posso, e non voglio, scriverci un lungo tema.
Voglio solo ringraziarlo, e fargli tanti auguri; a lui, e alle persone che con passione, da quando guidò quella navetta col suo inconfondibile stile, lo hanno reso così com'è, nel bene e nel male.
Mille di questi anni, topastro. 

giovedì 17 novembre 2016

Occultic;Nine: l'anime che nessuno ha capito (e nemmeno io)

Occultic;Nine recensione

Okokok, lo ammetto subito e sinceramente: quando cominciai a vedere il primo episodio di quest'anime, leggendo nell'attesa che finisse la pubblicità i commenti, vedevo tanti non ci ho capito niente/troppo movimentato/frenetico./COSA HO VISTO?. Ecco, questo mi fece ancora più curioso. Ho appena visto i primi due episodi, pronto in mente a fare questo post col titolo senza le parentesi in cui vi spiegavo tutto con la sapientino mode on. C'è un solo problema, non ci ho capito niente manco io.

domenica 13 novembre 2016

#didomenicasist'acasa *2*: quell'appuntamento così inutile da avere notizie importanti


Ed eccoci qui nella solita (anche se qui ci sarebbe molto da ridire) chiacchierata (ma se parlo solo io, alla fine, cosa lo utilizzo a fare 'sto termine?) della domenica in cui si parla di tutto e del niente ma in fondo anche del qualcos'altro. Oggi episodio speciale, speciale perché per una volta una rubrica è arrivata al secondo episodio ma anche per qualcos'altro! Tre, due, uno...Sigla! #didomenicsist'acasa

Ah, è vero, non sto su youtube.
paparaparà!

venerdì 11 novembre 2016

Senza un particolare titolo, uno di quei post un po' così

Se chiudete gli occhi e vi concentrate, noterete quanto la chitarra di questa canzone parli da sola. Parla e ti trascina in due assoli stupendi.

Ecco, visto che non so di che parlare lascio parlare la canzone, che è meglio.
Mettiamola così, questo era uno de miei Considerazioni e progressi di vita ad cazzum, e non ci pensiamo più.

martedì 8 novembre 2016

The promised neverland: un inizio sconcertante...E poi?


Sì, ne aveva parlato già Sommobuta, del primo capitolo di questo manga, non sono mica il primo.
Eppure di capitoli ormai ne sono usciti poco più di dieci, e quindi se ne può già parlare, si può già iniziare a analizzare questo interessante, ma non privo di difetti, manga.
Così se poi diventa davvero bello posso essere uno dei primi che ne ha parlato.

Credeteci.

sabato 5 novembre 2016

Dylan Dog: le migliori copertine di Claudio Villa


In questi giorni in cui nel blog, per vari motivi, non avevo parlato per nulla, avevo voglia di trattare ancora l'argomento Dylan Dog, ricordandomi anche come il post su Mater Dolorosa sia stato uno de miei più riusciti e che rileggo spesso con piacere. Così, mentre mi preparo per un (forse) nuovo appuntamento dedicato al personaggio, è il momento del best of delle copertine di Claudio Villa (primo copertinista del caro vecchio Dyd e creatore grafico del personaggio), anche considerando la recente notizia del nuovo (e terzo) copertinista, Gigi Cavenago.
E se l'altra volta dire Castellini>>>>>>De Angelis era semplicissimo, stavolta la sfida tra Villa e Stano e un po' più complessa (poi, per Cavenago si vedrà).

venerdì 28 ottobre 2016

Insulti da paperi antropomorfi (Cioè un best of dei deliri di Guido Martina e di tutta quella gente là) #1


(Incipt per la nuova solita rubrica che non continuerà mai)

Sarà capitato a tutti, sì, Topolino è una cosa per bambini!, tutto normale. Quella solita frase sprezzante che molti appassionati si sentono ribadire spesso. Ma si sa come difendersi, ed ecco che si sfoggia una delle tanti frasi potenti (e d'altro canto, divertenti) che abbiamo ed avete letto sul proprio giornaletto preferito da dire come insulto alle persone. L'unica pecca sarà che dopo il, con tanta stima per come passiamo il tempo sulla tavoletta del bagno, l'ho letto su Topolino l'altro comincerà a ridere di nuovo, ma non importa.
E poi si sa, Guido Martina (ma anche molti altri), erano geni in questo. Così, vi mostrerò le esilaranti vignette (trovate anche grazie alla miriade di fantastici appassionati del gruppo Ventenni Piangenti) con i migliori insulti trovati sul topo!

domenica 23 ottobre 2016

Pokémon Generazioni #2 (ep. 4/5/6/7/8)



Dov'eravamo arrivati? Ah, giusto, l'inizio della nuova serie Pokemon Generazioni, di cui ho analizzato i primi tre episodi. Ora tocca agli episodi dal 4 all'8, usciti in queste settimane (e visti solo ieri sera). Pronti?

giovedì 20 ottobre 2016

Golem, quell'esperimento artistico di LRNZ


Tutto cominciò qualche tempo fa, imbattendomi in questo graphic novel per sbaglio guardando un video collezione di Dario Moccia e rosicando un po'. Ecco, avevo in mente di leggere qualcos'altro, uscire dalla gabbia dei fumetti che leggevo io e imbattermi nel mondo delle graphic novel.
Cioè il mondo del "col cazzo che con 3 euro ti leggi 'na storia", giustamente, certo, nessuno lo mette in dubbio. Fatto sta che per sbaglio nella medioteca della città poco lontano nel piccolo paesino dove abito io mi imbatto in Golem, quel fumetto di cui mi era rimasta impressa la copertina in quel video. Senza esitare a prenderlo, l'ho letto già due volte. Non è il momento di dire un po' cosa ne penso?

domenica 16 ottobre 2016

Mighty Joe Moon: una storia di emozioni, musica e potenza

grant-lee phillips


Non era nemmeno molto tempo fa. Avevo da poco scoperto Il lato oscuro della Luna in modo serio, lo stavo ascoltando e riascoltando, scavandolo nell'interno. Lo stavo un po' vivendo, mentre mi appassionavo con Time, affascinavo con Us And Theme, annoiavo un po' con Money, canzone che avrei riconsiderato per bene solo dopo aver sentito l'assolo. Così, in quei giorni, ero entrato in uno stato completamente musicale.
Frugavo tra i cd di papà come se nulla fosse, con grande voglia. Un giorno, in quel lontano tempo che in fondo non era nemmeno un anno fa, lui mi disse "vuoi sentire qualcosa di davvero forte?", e mi mostrò quel cd. A guardarlo, mi dava una sensazione strana. Contrariamente contraria a ciò che penso ora di quella band, quella fantastica band. Ma era una sensazione bella. Quel nome, Grant-Lee Buffalo, mi sembrava qualcosa di forte, potente,elettrico, come in quei mesi piaceva a me nelle canzone brillanti e frizzanti di alcuni gruppi moderni (e non) che scoprivo mentre, piano piano, mi stavo facendo trascinare dalla potente e stupenda malinconia dei Pink Floyd, ancora non scoperti a pieno.
Alla fine non erano così, almeno non in pieno.
Erano di meglio, in fondo. E forse anche loro complici di quel trascinamento che mi avrebbe cominciato a far amare quella affascinante malinconia delle ballate rock che mi avrebbero fatto sognare qualche mese dopo. E anche ora. Forse per sempre.

venerdì 14 ottobre 2016

Nathan Never: le migliori copertine di Castellini


Ispirato ispiritassimo (ho copiato, in pratica) da un post del sempre ottimo Dottor Manhattan, mi cimento anche io in una galleria di copertine (praticamente uno di quei post più immagini che parole) citandone le migliori, ritrovando la serietà che di domenica perdo. Ma le copertine de che? Di Nathan Never, di cui ho parlato anche qui, prendendo in esame solo le copertine di Castellini (le prime 59, tutte stupende). Perché sì, Castellini>>>>>>De Angelis, con tutto il rispetto.
Ma anche no.

domenica 9 ottobre 2016

Trailer, meme, malattie, fumetti, funghi e... Boh, un po' di noia (#didomenicasist'acasa: episodio pilot)

*coof coof*

E' con grande piacere [signori, signore, fan-girl immaginarie, ragazzini, bimbetti che si trovano qui per caso o che sono cascati nel mio fantastico triplo gioco ad incastro simultaneo (o nello spam, più semplicemente), e tutti quelli che mi leggono così perché sono scassapalle e ve lo ricordo ogni tipo 24 secondi o chi davvero vuole bene al blog (eddai, tu che leggi alza la mano, e per questa volta non per chiedere di andare al bagno!)] che sono qui ad aprire una nuova rubrichetta (una rubrica ina ina ina, perché sì, stupido sexy blog, se la chiamo rubrica vi aspettate chissà cosa) dedicata a...
Le stupidaggini più varie che abbiamo fatto nella settimana, spazio sfogo, risate e chiacchiere da pseudo blog! Ok sì, è 'na cazzata, non me lo ricordate.

L'obbiettivo principale è interagire con voi. Mi basta un commentino veloce, qualcosa di spontaneo e veritiero tipo "ho passato la settimana a criticare i Coldplay perché in questi giorni va di moda" o ancora più veritieramente "non ho fatto nulla. Che ti aspettavi?". Boh, io parto, poi si vedrà.

giovedì 6 ottobre 2016

30 anni di Dylan Dog e i festeggiamenti con Mater Dolorosa

mater dolorosa

Non potevo non parlare di Dylan Dog. No, non potevo.

Perché Dylan Dog è stato qualcosa di speciale per tutti. Un personaggio su carta, ma (e soprattutto) non solo questo. Un horror, ma (e soprattutto) non solo questo. E, come già in tantissimi altri avranno detto, un fumetto seriale, ma non solo.
Dylan Dog è troppe cose per poterlo spiegare, ma è anche allo stesso tempo qualcosa di relativamente piccolo.
"Un horror con un tizio figo che uccide i mostri. Però sì, cioé, i mostri a volte siamo noi. Ceh, non è una roba per bambini eh."
E' difficile da spiegare. E forse neppure Tiziano Sclavi, quel genio, sapeva farlo. Perché si vede, da quelle poche interviste, da quel che poco che si sa, che non è una persona bravissima a parlare.
Dylan Dog è una di quelle cose da dimostrare. Perché tecnicamente un horror lo sappiamo scrivere tutti. Ma Dylan Dog no.

Dylan Dog è una di quelle cose che, nella maggior parte delle volte ti rimane. Ricordo il mio primo albo letto, a tipo 8 anni. La clessidra di pietra. Cosa ci avevo capito? Nulla. Assolutamente nulla.
Ma mi aveva colpito, eccome. E mi era rimasto quel nome così strano, Dylan Dog, nella testa per un po' di tempo. Venne poi quel giorno in cui ero da mia nonna e avevo voglia di leggere qualcosa, ma in edicola non c'era nulla.
Ma, aspetta, c'era un albo di Dylan Dog. E sì, non era neanche il migliore,anzi. Eppure, quell'areo dell'albo Gli Abbandonati mi ha portato di colpo a passare da avere 2 albi ad averne 60. Perché quell'albo era come un passepartout per scoprire che anche mio zio aveva una collezione di Dyd. Con qualche buco, ma erano i primi 50 albi, e pure in una versione cartonata. E boh, a volte quelle cose stupende accadono per caso. Ed è così che si passa un anno di infinite (e stupende) letture...

Dylan Dog, quindi, come a tutte le persone, ha fatto breccia anche in me. Perché Sclavi ci metteva molto dentro. E forse non solo le sue paure: può essere anche visto come una denuncia aperta ad un mondo che si odia. Ma non del tutto: perché nella vita c'è sempre qualcosa che ci salva. E se per alcuni può essere la lettura, per Sclavi sembra essere la scrittura. Per questo siamo contenti che sta per tornare. He's Back! urlerei io.
Quindi io ringrazio Sclavi, prima di tutto. Ma anche tutti quelli che hanno toccato il personaggio. Nel bene o nel male, se l'hanno portato fino ad ora un merito bisogna darlo a tutti.

E ora passiamo all'albo di questo mese, tanto aspettato.
Mater Dolorosa, recita il titolo.
Una storia forte, recita la copertina.

mater dolorosa copertina

domenica 2 ottobre 2016

Pseudo-plagi a random


Grazie, sconosciuto gruppo australiano, ora non potrò più ascoltare Sweet Child O' Mine senza che una parte di me non urli Plagio! Plagio! Plagio!.

E forse è pure un bene.

giovedì 29 settembre 2016

Pokémon Generazioni #1 (ep. 1/2/3)

pokemon generazioni


Sul canale ufficiale pokemon, da due settimane, sono comparsi dei piccoli "corti" di qualche minuto. Di cosa si tratta? Il progetto, in italiano Pokemon Generazioni, è una serie creata dalla Nintendo di tanti miniepisodi di massimo 5 minuto l'uno, che escono ogni venerdì su youtube. Di cosa trattano? Ogni episodio cerca di mettere luce sui diversi momenti storici della serie, in una sorta di operazione-nostalgia, dai primissimi tempi nella regione di Kanto fino allo splendore della regione di Kalos.

domenica 25 settembre 2016

Alla Ricerca di Dory: la recensione di getto e senza guizzi


Alla ricerca di dory recensione

Così, alla fine, ieri sono andato a vedere Alla Ricerca di Dory. Un po' tardi come al solito, ma dovete abituarvi. Sono un blogger di serie C o sbaglio?

Comunque, dicevamo, sono andato lì zitto zitto per non farmi troppo notare, ma poi toh, vedi due tue compagne di classe e toh, stanno andando a vedere pure lo stesso film nella fila davanti alla tua.

lunedì 19 settembre 2016

Tsumiki No Ie: un grande capolavoro in 12 minuti


E' difficile che io dia del capolavoro ad un anime. Prima di tutto perché gli anime, sì, mi annoiano. Già, sembrerà un'eresia ma gli anime mi annoiano davvero molto. Cosa che invece non vale per i manga, o più in generale per qualsiasi fumetto.
Poi perché, nell'eccessiva lunghezza che c'è in ogni episodio, è per me difficile trovare in qualcosa un capolavoro. Ecco, molti si lamentano, nel fumetto italiano, che il formato Bonelli sia molto scomodo per gli scrittori, in quella gabbia delle 100 pagine "per forza", in cui forse molte storie renderebbero meglio con meno pagine, meno allungamenti inutili e pesanti. Ecco, se spostiamo questo ragionamento con gli anime, io penso lo stessa cosa.
Per questo, spesso, i corti riescono spesso in alcune imprese. Questa volta, per esempio, ho trovato davvero un capolavoro. Ai livelli così alti che quasi non avrei mai creduto che fosse un anime.
Parlo di Tsumiki No Le (lett. la casa dei piccoli cubi), un piccolo corto di 12 minuti, diretto da Kunio Kato, che di emozioni ne da tante. Senza dover scadere nel banale, senza dover raccontare storie impossibili e forzatamente tristi.

martedì 13 settembre 2016

Quattro chiacchiere sulla fantomatica storia in cui (e finalmente, direi!) Topolino chiava (o almeno avrebbe voluto farlo)


Da come avrete ormai notato, ho ricominciato da un po' a scrivere post dopo la mia -ehm-vacanza.
Ecco qualcosa di interessante  successo in quel periodo di tempo...
Sapevo che da mia nonna c'era la libreria con tutti i libri che mia zia leggeva da ragazza (ma anche molti che legge ora) ma non mi aspettavo di trovare un libro su quella fantastica band che sono i RadioHead (con tante foto incentrate sull'unica cosa disponibile, cioè l'occhio di Thom) e, sopratutto, Topolino n.1785 nel 1990.
Per chiarirci, il numero in cui è presente la storia "Topolino in: ho sposato una strega".

Ecco, tutti gli appassionati la conosceranno. Il resto no.
Di cosa si tratta?

Beh...
Come da titolo, Topolino tromba

Cioè, almeno voleva. Vabeh dai, qui ci vuole lo spiegone come solo io so fare.

domenica 11 settembre 2016

Dalla radio della rivoluzione, due forti e scoppiettanti colpi di pistola


  
Questi due nuovi singoli dei Green Day sono qualcosa che, personalmente. mi hanno spiazzato. Forti, scoppiettanti. Bang bang, appunto.
Credo proprio che fra poco ci sarà da rivalutare questa band...


E a proposito di singoli scoppiettanti, fra poco di colpi li sentirete anche qui sul blog con qualche post-bomba, nell'attesa entrate a far parte della band dei best lettori e lettrici, che di sicuro non fa male.
E lasciate un like.
Ah, c'è anche la pagina facebook in stato *lavori in corso*.

Avete già la settimana occupata per colpa mia, ok? Intanto godetevi le canzoni, questo è certo.

giovedì 8 settembre 2016

Progressi e considerazioni di vita ad cazzum #1 (cioé un post riempitivo ma con un titolo più figo)




Ma lo sapete che questa settimana non ho proprio idee?

Indi, accontentavi del sondagggione del giorno.
Ma sì, vi accontenterete senza problemi. 

Sono proprio indecente.




sabato 3 settembre 2016

Nathan Never e perché per il suo anniversario leggersi (almeno) i primi 10 numeri

Nathan Never

Come quasi tutti gli appassionati sapranno, quest'anno è il 25simo anniversario di Nathan Never e così, d'improvviso, si ritornare a parlare di questo fantastico fumetto.
FumettoLogica ne ha parlato qui, Lo Spazio Bianco qui e qui (e non solo), ma io qui dal blog ne rispondo parlando ancora di un altro lato della potenza dell'agente dal passato tormentato.
Perché leggerlo, in fondo?

mercoledì 31 agosto 2016

The End Of the World: la fine del mondo come meno potevi aspettarla

the end of the world gioco android

Mi sono accorto, in questo ormai mese che scrivo qui sul blog, di aver sviato i miei progetti principali, cioè appunto i fumetti, per scrivere di qualche altra cosa bella ma sconosciuta. E in fondo, come cosa, mi è anche un po' piaciuta. Ho parlato di un fantastico gruppo sconosciuto, di un indie games per pc, di uno strepitoso corto e di uno straordinario web-comics.
Cosa andrò a toccare ora?
Una piccola app per smarphone. Ma c'è molto da chiarire al riguardo...

domenica 28 agosto 2016

Si (ri)comincia con la Marvel e questa volta in modo (quasi) serio


La Marvel, uff, non ho mai avuto voglia di seguirla.
Sì, Spider-Man l'ho sempre amato come personaggio, Iron Man mi è sempre stato sulle palle , ehm, antipatico, ma nulla di più. Sì, mi ero comprato un fumetto dell'Uomo Ragno quando avevo 5 anni, ed era una roba fantastica. Per il nuovo costume di Peter creato da Tony Stark, ma anche (e soprattutto) per questo:


Poi più nulla. Due numeri a caso di Spider-Man, uno di Hulk, qualcosina di Deadpool e tutte le prime uscite a 1,99 delle testate col giornale (perché sì, io mi compro solo le prime uscite) e basta. Ammetto sinceramente che l'universo Marvel non mi ha mai preso in modo completo, per via di molte scelte che non mi piacevano o di molte storie "brutte", ma in questi giorni, preso da chissà cosa, mi è venuta la stramba idea di cominciarmi davvero a leggermi qualcosa, e possibilmente anche il meglio, per farmi una idea generale e più "professionale". Così, tra prestiti, roba online, biblioteca qua, medioteca là e cose varie, piano piano in questa rubrica metterò i miei pareri sulle testate/storie che leggo.
Di certo, se volete consigliare qualcosa/inserire vostri pareri siete i benvenuti! 
Si comincia!

giovedì 25 agosto 2016

Con la Panini a digiuno da Agosto fino a Novembre


Siete vecchi appassionati Disney che volete riscoprire il meglio del meglio delle storie?
Il vostro giro di basso preferito è questo qui?
Vi fate i "filmini" mentali su delle belle copertine dure dure?
Avete voglia di fare una dieta?

Con la Panini Comics potrete questo e altro! Pronti a non mangiare fino al Lucca Comics?

venerdì 12 agosto 2016

Skillet Unleashed: la recensione (con un pizzico di nostalgia iniziale e tanta fretta)

skillet unleasheld recensione

E' passato circa un anno (ma in realtà, quasi precisamente) da quando ascoltai Hero degli Skillet. Sinceramente, a parte il giro iniziale mi piaceva ben poco. Eppure...

Eppure fu la canzone che mi trascinò prima nel mondo del rock commerciale attuale e poi nel rock puro, quindi la devo ringraziare. Così come devo ringraziare gli Skillet.

E poi c'è il nuovo album, Unleashed, uscito qualche giorno fa, ma annunciato dai primi due singoli un mese fa. Primi due singoli che, sinceramente, già non mi piacevano per nulla.
Sentivo, in quelle due canzoni Feel Invicible e Stars nulla che mi riuscisse ad appassionare, insieme a un probabile cambio di rotta che mi spaventava. Eppure quel cambio di rotta, nel resto dell'album c'è stato molto meno. Ma è stato un bene?

domenica 7 agosto 2016

Assassination Classroom: ovvero lettori prima che autori (con quasi tutti i riferimenti!)


Nel fumetto, citare altri fumetti, vecchi capolavori, musica, cinema o chissà che altro volete, è sempre stato d'interesse per i lettori, diciamocelo. I vari riferimenti qua e là facevano apprezzare (forse) più una determinata storia, che cercava, forse anche in modo forzato, di far respirare un aria del "passato", o comunque di ciò che cerca di citare.
Assassination Classroom è uno dei manga più conosciuti del momento, e forse uno di quelli che al giorno d'oggi possiamo definire più "moderno". Sì, ma cosa c'entrano le due cose?
Forse nulla, se non che il suo autore, Yusei Matsui, è, prima di tutto, un gran lettore, e forse anche un fan. Assassination Classroom, oltre ad avere una originale e fresca storia di per se, cerca a furia di prendere in giro il resto del mondo dei manga, non come obbiettivo principale (perché se fosse così il manga sarebbe una gran noia) ma come divertimento personale quasi, come un giochetto per i lettori.

Inserire qua e là riferimenti, verbali o disegnati, ad altri manga, così come altre opere musicali o letterarie in generale, sembra per l'autore essere un gioco, cercando di rendere la storia, anche nei suoi momenti di quella che può sembrare "troppa freschezza" -forse- più intensa.

Io, che al momento sto leggendo il manga, mi sto divertendo a cercarli tutti. E ora ve ne mostro molti! (ritagliando le precise vignette e ingrandendole. Quindi possono sembrare molto grandi e visibili come riferimenti, ma ad una lettura veloce è molto semplice non notarli).
Buona lettura! (ma vabbeh,anche se siete dislessici son tutte immagini..)

venerdì 5 agosto 2016

I,Robot e un mio sfottò (neanche troppo) velato.




Domenica scorsa, giornata in spiaggia, sole, tanto sole, quasi mezzogiorno. Roba da suicidio, insomma.

Nell'ombrellone di fianco c'è il solito tipo palestrato che, in un lettino metà all'ombra metà no, legge I, Robot

E a quel punto capisco a cosa servono tanti muscoli.

martedì 2 agosto 2016

Cave Story: 8bit di capolavoro

Cave story

Un classico platoform. 8 bit. Pochi e semplici comandi. Una grafica pixelosa…
Cosa potrebbe avere di speciale un videogioco simile? All’apparenza niente, eppure…
Sto parlando di Cave Story: uno dei migliori indie games presenti online, debuttato nel 2004 e creato da un geniaccio giapponese, chiamato Pixel dagli amici, in 5 anni di lavoro nel solo tempo libero che aveva mentre non cucinava. Un gioco che io non posso che non consigliarvi! 

Parto dal fatto che non sono un esperto di videogiochi, per nulla. Da piccolo ho giocato a un DS poi basta, non mi sono mai interessato troppo. Quindi non vi aspettate una recensione tecnicamente nerd, anzi.
Ma scommetto che dopo aver letto queste righe, la maggior parte di voi vorranno scaricarlo e provarlo.

sabato 30 luglio 2016

Nei meandri nemmeno tanti oscuri del web [#1 (?)]

Sapete qual è una delle cose più fastidiose del web?
Trovare gente che esegue gli assoli dei Pink Floyd con effetti di mega-distorsione manco fosse esplosa qualche bomba atomica. Ecco.


Piccole considerazioni spicciole su cui potrei fare anche una rubrica. Ma non ne ho voglia

mercoledì 27 luglio 2016

Quattro righe (o forse più) su To Be Continued 00 e La Gabbia

Dopo vari post torno a parlare di fumetti, anche in modo serio (e finalmente, direi, essendo il mio principale obbiettivo!)
Di cosa parlerò? Come da titolo, di due web-series online, To Be Continued (in particolare la stagione 00) e La Gabbia.

Ma andiamo con calma...
Tutto cominciò qualche giorno fa quando, senza saper cosa fare mi vado a leggere il fumetto online Gesù, di cui prima o poi ne parlerò. Bello, ok, ma esistono altre web series della stessa qualità? pensa la mia fantomatica mente che spesso si ritrova a fare domande retoriche solo per far(mi) passare il tempo?
Così entro un po' in questo mondo di web comics... E tra roba brutta e qualche piccolo capolavoro, ecco le due serie che più mi hanno affascinato per ora.


http://tobecontinuedcomic.com/



To Be Continued è qualcosa che ti affascina da subito. Che ti prende al volo, a partire dalla grafica del sito in cui ti ritrovi quando vai a leggerlo. Poi apri il primo episodio della stagione 00, la prima, e ciò che ti ritrovi davanti, ti può solo spiazzare.
Non la tanto per la trama, chiariamolo, ma per un motivo ben chiaro. To Be Continued non è il solito fumetto che per vari motivi viene pubblicato online, è il fumetto DA LEGGERE online. Il fumetto che, su carta, non ha più senso. Questa è una differenza sostanziale, è un po' "il fumetto online per eccellenza" o più veritieramente "il fumetto online che ha capito come e perché essere online".
In questa stagione 00 si vede tanta sperimentazione, che va da quella che c'è in ogni singolo episodio, ai fantastici episodi 5 e 6, e poi anche ad alcuni passi indietro, ma che funzionano comunque.
A quel punto, finita di leggere questa stagione, quello che rimane non è tanto un attaccamento alla trama, bensì una piacevolezza sostanziale nel leggerlo, e ciò è un gran bene.
In conclusione, una serie da leggere per rimanerne affascinati. Ora vado avanti e mi leggo le altre stagioni uscite, e sono sicuro che non mi deluderanno, sperando anche più notizie sulla trama che può avere molti risvolti interessanti.


lunedì 25 luglio 2016

Sonic Highways: finalmente sei mio!





A volte é strana la vita. 
Vai in città ad un negozio di dischi e non trovi ciò che cerchi. 
Poi ti ritrovi al MediaWorld quasi per caso e te ne ritrovi ben 3 copie.  

Vabehchissene, Sonic Highways, finalmente sei mio! E che felicità quando ti ho trovato! 
Copertina stupenda. "Cartolina" dentro anche meglio. 

sabato 23 luglio 2016

Grant Lee Buffalo (e progetto Wikipedia)







Ciao a tutti, questa volta post imprevisto!

Probabilmente non conoscete i Grant Lee Buffalo. E' normale, nessuno li conosce, e nemmeno nessuno sa il perché non siano diventati famosi.

Non che fosse musica complessa, roba da ascoltatori professionisti o chissà cos'altro, semplicemente negli anni '90 facevano bella musica e nessuno li considerava. Forse perché andavano un po' controcorrente, forse perché stavano antipatici a qualcuno che sta in cielo (e che va di raccomandazioni, mi dicono voci dalla regia), ma non ebbero il successo meritato.


mercoledì 20 luglio 2016

Il numero di Sharon


Il numero di sharon recensione

A volte, ci sono cose che fai, vedi, leggi (o chissà quale altra azione) solo perché in mezzo ci sta il tuo scrittore preferito, il tuo regista preferito, il tuo attore preferito e così via.
Non è il destino a portartele, sei tu che te le vai a cercare.
A volte il risultato è deludente, ma a te non importa e forse ciò non lo noti nemmeno.
Altre volte invece rimani soddisfatto e colpito, anche più di quanto ti aspettassi, e quel senso di stima diventa ancora più grande.

Sto parlando di Il numero di Sharon, un corto di 5 minuti, scritto da Roberto Gagnor, di cui è anche regista.


Sono capitato in questo corto proprio per via dell'autore, sceneggiatore di molte storie di Topolino che mi sono piaciute da piccolo (e che mi piacciono anche ora) che ho avuto anche il piacere di incontrare. L'accenno della trama mi piaceva non poco, ero pronto a stare un ora e mezza davanti al pc e invece... Mi ritrovo davanti qualcosa dalla durata di 5 minuti. Un attimo di delusione, poi il video parte. E parte pure bene.

Il corto è da vedere, lo consiglio un po' a tutti. Perché l'idea è divertente e frizzante e perché fa ridere non poco. E questo già potrebbe bastare per staccare tutto per 5 minuti e godersi una storia che poteva essere benissimo spalmata in un ora e quarantacinque (pubblicità esclusa), ma non è stato fatto. E forse è stata anche la scelta giusta.

Alcune scene sono completamente esilaranti, l'inizio è intrigante quanto basta, e la conclusione riesce a dare una buona morale, pur con questa "incongruenza" che io in fondo non ho neppure trovato (si tratta pur sempre di fortuna, no?).

Sulla scelta del cast, sulle musiche e su tutto il resto non mi dilungo troppo. Voi guardatelo, poi me lo direte.









lunedì 18 luglio 2016

Il nuovo bel (?) album dei Trent'Ott ChiIi Pers


Possiamo lamentarci quanto tempo vogliamo di come le nuove canzoni dei Red Hot facciano schifo, di come senza il vecchio chitarrista non siano niente, di come sia peggiorato il batterista, di come le nuove melodie siano banali e bruttine...

Eppure alla fine i ritornelli ce li ritroviamo sempre a canticchiare  lo stesso.
E pensare che fino a qualche anno fa, invece di scrivere album malinconici e tristi, andavano in giro a suonare nudi con un calzino come sostituto delle mutande.

Maledetto mondo.

sabato 16 luglio 2016

Il mio (e il vostro!) primo manga (sconfessioni a parte)

Aaallora, proprio due giorni fa ho pubblicato la mia presentazione, che ha raggiunto la "sfavillante" (per modo di dire) cifra di ben quasi 60 visualizzazioni! Fantastico per questo blog sconosciuto ai limiti della galassia!

Peccato che mi sono accorto solo dopo che 50 e ancor più sono le mie, ma non importa tanto quindi non ditelo in giro!

Quindi, anche se ho tante idee su cose da scrivere in futuro, mi sono chiesto principalmente cosa scrivere in questo primo post, e alla fine ho deciso: perché non parlare del mio primo manga? 

Prima di tutto il contesto: penso che a tutti, prima o poi, viene lo strano pensiero "Io sono grande! Basta fumetti per bambini, voglio sangue, azione, parolacce e tette!", e così si mandano al rogo gli sforzi di mille simpatici autori del topo con le orecchie grosse che tanto ci piaceva prima per andare a comprare prodotti di gente sottopagata, senza una vita, di cui non conosciamo neanche il viso, con trame spesso sempre uguali con i soliti bimbi che si scassano di mazzate.


Eh, ma ci sono le tette.

(Ma questa "evoluzione" di gusti la analizzerò in un post a parte)


Così tutti noi maschi ci compriamo il nostro primo manga, di solito shonen (il genere che riassume tutte le caratteristiche dette sopra, certamente in modo ironico e non) o, in alternativa per le care ragazze in cerca di Guide galattiche per amori impossibili (ah, che bello complicarsi la vita!) un bello (*coof coof*) shojo. 

giovedì 14 luglio 2016

Presentazione (Perché un titolo più figo non mi viene)

Uhm.. Come poter iniziare...

Vabeh, non ho frasi d'effetto in repertorio, quindi un bel salve a tutti quelli che, per puro caso, si sono ritrovati in questo blog! Per puro caso, certamente, (a meno che non appena il caso si è fatto dalla mia parte voi abbiate chiuso la pagina, in quel caso salve un corno, cari miei!), oppure tramite qualche occultismo inserito nei vostri bei cartoni animati preferiti (avete presente la tanto famosa scritta Camel in Dragon Ball? Beh, mentre tutte le vostre menti urlavano al gomblotto, tanto poi con l'altra mano fumavate comunque, i vostri occhi stavano ammirando la bella scritta "Il blog di delux" senza che voi lo sapevate! Questo è o non è un fantastico triplo gioco a incastro simultaneo?). 

Ah, vi chiederete cosa sia questo fantomatico triplo gioco a incastro simultaneo:

Da un punto di vista strettamente "figo"...


....Da un punto di vista più naturale
Si, è una battuta squallida.

Ok, bene, ho fatto la mia inutile introduzione alla presentazione, quindi posso parlare un po' di me e del blog (so che non vi interessa affatto e in questo momento volete aprire taaante schede con roba hot, ma fa già abbastanza caldo e penso possiate resistere ancora qualche riga!)... Io sono Daniele, un ragazzino detto Delux dagli amici (ma anche gazzella in calore quando corro alle staffette!) e questo è il mio blog (sì, grazie al cavolo) aperto in un momento di noia. Si, in un momento di noia.
Di cosa parlerò? Un po' di tutto, ma principalmente delle mie passioni, cioé la musica, i libri, i fumetti, e altre cose, svariando con qualche momento poetico o di (finto) opinionista del web.
Parlerò delle mie letture, di alcune considerazioni sulla vita (sull'universo e, quando capita, anche di tutto quanto), di alcuni miei pensieri su certe canzoni, anni 70,80,90 o che siano, e di tutto di cui mi interessa parlare al momento.
Ne vedrete di tante, col tempo, ma penso che per ora basti anche rimanere a guardare la mia fantastica home page vuota (e mica gratis, ovviamente!), che cambierò in continuazione fino a quando non me gusta in modo completo, compreso titolo e grafica in generale.

E per farmi gustare una home page ce ne vuole, oh se ce ne vuole!

Per il resto, ho scritto vari articoli o news in questo sito in cui scrivo una volta ogni tanto con degli amici (momentaneamente è in pausa, ma fateci un giro che c'è taaanta roba davvero bella) MangaInside, poi scrivo storie nel tempo libero, one shot e cose ben più grandi a capitoli, che però non pubblico da nessuna parte (ma che potrei inserire proprio qui!) ma soprattutto soggetti e sceneggiature molto "fumettistiche", che un giorno vorrei veder davvero pubblicate.

(Con l'unico problema che non so disegnare, ma non ditelo in giro)

A questo punto vi chiederete, "per quale diamine di motivo dovrei seguire questo blog?".
Beh, un motivo preciso non c'è. Però forse qualche risate ve la fate e ve la farete, e se pensate che questo non sia un motivo abbastanza valido, siete semplicemente delle capre ignoranti, perché c'è scritto nel fantasmagorico, epico ed unico libro, illustrato e da colorare, certamente,  Mille (e qualcuno di troppo per errori nel conteggio) motivi per seguire un blog.

Spero di avervi attaccati abbastanza nel profondo da seguirlo questo maledetto blog, ma se ciò non fosse siete capre lo stesso perché c'è scritto in "Due motivi per essere feriti nel profondo" (Ce n'era anche un terzo, ma veniva messa in mezzo la vostra sorella quindi per motivi di censura è stato tagliato. Cioè, la censura ha tolto vostra sorella.)

E niente, penso di aver detto quasi tutto, ma sono sicuro che comunque, tra le tante cavolate, qualcosa me lo sarò sicuramente dimenticato. Spero sia stato piacevole giungere in fondo a questo post di "apertura", e spero sarà anche piacevole seguirmi in quel tempo che passerò qui sul blog. Le idee sono tante, la voglia c'è, quindi che si vada! 

Ah dimenticavo, ci sono anche tantissimi motivi per cui non seguire questo blog. Almeno una decina, evitabili solo se siete gente con le palle.
E dai, fate felice me e dimostratele, ste palle!