mercoledì 22 marzo 2017

Americani sconosciuti e qualche danese con le chitarre in mano (Aggiornamento musicale-Marzo)

Che poi è di Marzo per pochissimo, perché c'è roba di due mesi. Sì, perché ultimamente ho saltato l'appuntamento mensile per parlare sempre di musica ma concentrandomi o su argomenti o su cantanti, e quindi niente aggiornamento. Ma no, non ne avrete sentito la mancanza quindi chissene, senza musica non si vive, senza blog no.
Partiamo con il solito cantante americano sconosciuto, Hayward Williams. Che era sconosciuto anche per me fin quando il mese scorso non ha fatto da apertura al bellissimo live a Ferrara di Grant-Lee Phillips. Sì, credevo fosse una palla, pure mezzo sfigato, uff di canzoni deprimenti ne ascolto già troppe, e invece no: mi ha colpito durante il live e ora che ho ascoltato due dei suoi album devo dire che è anche molto bravo e ha una voce davvero bella. In The Reef, suo ultimo album completamente acustico, le migliori sono High Street, The Reef e I know it now (di cui la versione live è stata stupenda). Helpess Hand (if I go Under) mi ricorda tantissimo un'altra canzone, ma non mi viene proprio in mente quale.
Haymaker è di due anni prima, e si caratterizza invece per dei pezzi elettrici davvero niente male, tipo What's Coming, Before The Storm e All To Willing, tutti e tre straordinari.
Detto questo, tocca creare la pagina Wikipedia, è obbligatorio. Arriverà, arriverà, anche se la wiki mi dice di no, non se lo merita [...]


Su youtube è il massimo che si trova

Altra cosa interessante è come scopri sempre qualcosa di nuovo di quei gruppi in cui credi di saperne proprio molto. Fat Old Sun, piccola perla dei Pink Floyd di quell'album con Clarabella in copertina che non è piaciuto a nessuno, tranne a chi si chiamava in modo diverso (groucho time) che ti mena se dici che il Dark Side è meglio. Bastano i commenti su youtube per dimostrarlo.
Molto rilassante, comunque. E sì, piccola parentesi con tizi famosi (ormai divenuti o simpatici vecchietti che odiano Trump con tutto loro stessi o simpatici vecchietti e basta) per ritornare con gli sconosciuti...

I Saybia sono una band rock danese davvero niente male. Ecco, per ora ho ascoltato un solo album, né il primo né l'ultimo, ma These Are The Days, che sta in mezzo nella loro produzione, così perché andare in ordine è da ascoltatori perfettini. Lo trovo un album davvero bello. Prima di tutto, Bend The Rules, da sola mi aveva fatto amare questa band quando l'ho scoperta per caso. E' di una potenza davvero straordinaria. Poi ci sono altre belle canzoni, sia elettriche che acustiche, We Almost Made It, Flags, The Haunted House On The Hyll. Per concludere l'album, la bella (per quanto con un giro molto semplice) Untiled, anche parecchio lunga rispetto a tutte le altre (17 minuti più quakche altro secondo di accordi infiniti con la tastiera e finali sfumati vari).





Sempre per tornare con gli americani, ho ascoltato un altro album di Mark Lanegan, famoso cantautore americano. Su internet ci sono pareri discordanti: alcune pagine lo citano come uno dei migliori, ma quando fanno le recensioni, tolti i primi due album, l'introduzione è sempre quella con le giuste modifiche "ci si aspettava di più/dimostra quasi di aver finito le idee/molto buono ma è rock che poco c'entra col vecchio eccetera". Hawk è carino, You Won't Let Me Down Again è bella, nel resto non c'è un granché che si ricorda, ma vedrò di ascoltare anche qualcos'altro. Magari i primi due album.

Finito? Credo di sì, dai. Il resto lo accumuliamo per il mese prossimo. Voi invece che scoperte musicali avete fatto questo mese? 
(e ricordate di entrare a far parte dei Comunellisti, alias Band Dei Best Lettori e Lettrici per quelli che vogliono le spiegazioni sempre, che tanto Dio vi ha dato i pollici, il minimo che potete fare è spolliciare!)