sabato 8 aprile 2017

Quando i Paperi Disney incontrano la cultura islamica

Bentornati al solito appuntamento in cui si parla di storie Disney nel modo meno Disney possibile! Dopo aver analizzato la vera storia del grandissimo Lord Piselloni, questa volta si parla delle volte in cui i paperi e co. sono finiti in territori arabi scontrandosi con le tradizioni e finendo in situazioni esilaranti! Respirone, pensiero che si fa solo per scherzà, e via che si inizia!
Partiamo con sì, Guido Martina, che più passa il tempo più è così citato qui dentro (qui e qui, solo per dirne due) che secondo me fra poco prenderà il comando del sito. Paperino e i Ribelli del RIF è un'avventura disegnata da Carpi datata 1954 che non ti fa smettere un attimo di ridere, anche  se ristampata solo due volte per ovvi motivi. Paperino, Paperone e i tre nipotini si ritrovano in Nord Africa per produrre un film: in fondo Paperino non è un granché come attore, e viene costretto dallo zio a cercare in giro delle comparse a basso prezzo. Perdutosi nel deserto, si ritroverà a far parte del conflitto tra Legione Straniera e ribelli. Bastano un paio di pagine per capire di che storia stiam parlando:

Non lo so, ma che questa vignetta mi fa morire ogni volta. Paperino, tra un miraggio e l'altro, alla fine si ritrova contro soldati veri. Processato senza avvocati, ed ecco una multa pagabile in dodici comode rate e una pena di morte da eseguire immediatamente tramite fucilazione sulla schiena. Ma qualcosa va storto e, tra un Uhm e l'altro, nel giro di una pagina Paperino passa da verme schifoso a compagno d'armi.



Paperino può dimostrarsi un grande soldato se non fosse che viene catturato e stordito dai ribelli del
RIF tramite un piano geniale, ma quando lui si risveglia ha già l'insulto pronto. Ruf, capo della banda cerca di prendere informazioni dal povero papero, ma, visto che non può parlare, dovrà essere torturato. Con l'unico problema che è tempo di Ramadan: periodo in cui è vietato mangiare di giorno, profumarsi, danzare, e, ultimo perché sì, è vietato pure torturare e uccidere. E in tutto questo c'è anche un'altra battuta fantastica sulla religione.

E poi SBADABAM, Paperino non ha più fantasia per le battute di alta qualità e tira fuori il classico. Ma qui si accettano solo battute di un certo livello e quindi passiamo avanti, perché Paperino siamo noi, ma non quando poi c'è il rischio di essere chiamati razzisti, eh.
Tra una cosa e l'altra, i nipotini risolvono la situazione e la battaglia per salvare Paperino finisce più o meno con un attualissimo Allah è grande! seguito da un "son morto!" ai limiti del politicamente didascabile. Classifico finale con Paperino sfigato e Gastone vincitore, così per concludere.
Secondo me questo dualismo è fatto apposta.



Ma oltre a questa fantastica storia, piena di satira (il tribunale!) e di battute, in varie altre storie si ha a che fare con la cultura araba e ne vengono fuori situazioni bellissime. In Paperino e le sabbie del fiume d'oro (Martina-De Vita), un arabo viene a fare affari con Paperone. E da lì partono una serie di sfottò da parte dello zio e del nipote, d'improvviso amiconi, pensando che vivesse in una catapecchia in povertà. Da lì poi anche uno scambio di battute con Paperone che, una volta capito che il tipo è davvero ricco, cerca in tutti i modi di farselo suo amico (pure coi sigari!) e lui che ogni volta Tsk Tsk! Vietato dal profeta! (A lui la gloria!)


In seguito, Paperino e nipoti dovranno partire per il Nord Africa, chiedendosi varie volte in che razza di Paese siano finiti, ignorando qualcosa...
E ancora, in Zio Paperone e le sabbiature a domicilio di uno geniale Pezzin (dovrebbe fare l'inventore, altro che il fumettista!) e di un Cavazzano nel periodo splendido, gommoso, e con gli occhi grandissimi: arrivati in territorio islamico per costruire un sabbiedotto, un'altra battuta geniale.

Per ora è tutto, anche se l'argomento è tutt'altro che concluso, potendoci essere ancora tantissime altre storie che non conosco/ricordo. Se ne conoscete qualcuna inviatemi le vignette "incriminate", che forse poi possiamo farci un secondo episodio! Come sempre grazie per la lettura, spero di aver fatto divertire, e come sempre vi ricordo che potete condividere il post qua e là finché qualche ragazza nordeuropea non venga a conoscenza di questo bel posto, nonché far parte dei Comunellisti (alias La band dei best lettori e lettrici), praticamente il quadratino coi lettori fissi, e del canale telegram per ricevere la notifica ogni volta che scrivo qualcosa. Dio (o chi per lui, visto che siamo in tema col post) vi ha dato i pollici? Spolliciate! (e per una giusta causa, una volta tanto!)

Ciauz! (e alla prossima, ma vabbehhh)